L'orologio meccanico automatico

L'orologio automatico è un orologio in grado di ricaricare la molla motrice per conto proprio, senza l'intervento manuale del possessore.

Ma com'è possibile?

Brevemente, per dare un'idea generale, una massa oscillante, ruotante liberamente su un punto fisso, è collegata ad un treno d'ingranaggi che giunge all'asse del bariletto.
I movimenti del braccio, cioè il cambiamento nelle diverse posizioni che assume l'orologio quando è indossato (e non i "battiti del polso" come molti pensano), fanno spostare la massa e di conseguenza le ruote ad essa collegate, fino a far ruotare l'asse del bariletto con l'effetto di caricare la molla.

L'orologio automatico ha notevoli vantaggi di precisione e d'impermeabilità rispetto a quello meccanico a carica manuale.

La maggiore precisione è dovuta alla continua ricarica e pertanto l'energia erogata dalla molla è più costante.

La maggiore impermeabilità è possibile grazie all'evitabile ricarica giornaliera: questa pratica usura e distrugge rapidamente le guarnizioni della corona, che dopo poco tempo, perdono le caratteristiche di tenuta.
Se invece, l'orologio è in grado di "auto-caricarsi" non abbiamo bisogno di intervenire sulla corona, conservando l'integrità delle guarnizioni e quindi l'impermeabilità stessa.
Tant'è vero che non esistono orologi subacquei meccanici a carica manuale, ma esclusivamente automatici.

Ma per giungere all'orologio meccanico automatico che oggi portiamo al polso, si dovettero affrontare insidiosi problemi tecnici di costruzione e di progettazione.

I primi a costruire orologi automatici furono Perrelet, Sarton e Breguet, ma non si diffusero per vari motivi:

  • gli orologi dell'epoca erano da tasca e quindi non erano adatti al sistema di ricarica automatica
  • i costruttori non svilupparono le invenzioni dei due, anzi le contrastarono
  • gli orologi di questo tipo erano poco affidabili
  • il nuovo sistema di carica (sulla corona e non più con una chiavetta) aveva creato più interesse
  • altri motivi secondari

Solo con Harwood ed il nuovo modo di indossare l'orologio al polso si riscoprì l'orologio automatico.
In seguito ci furono quelle evoluzioni con il Rolex Oyster, del Felsa Bidynator e le altre del 1900 che portarono all'orologio meccanico automatico moderno.

Iniziamo qui un affascinante viaggio nel tempo per scoprire gli sviluppi dell'orologio automatico.