Gli orologi subacquei

Che cosa sono veramente?

Esistono regole ben definite per rientrare in questa particolare categoria d'orologi, stabilite da ISO, NIHS e DIN con tutti i vari parametri che essi devono avere.

Innanzi tutto bisogna specificare quali sono i punti fondamentali:
per dichiararsi orologio subacqueo ogni esemplare deve essere testato singolarmente, dimostrando di resistere come minimo a 10 ATM e deve avere corona, fondello ed eventuali pulsanti chiusi "a vite".

L'orologio subacqueo riporta la scritta "diver", "plongeur", o simili indicazioni e i metri della profondità massima di utilizzo (in metri o in piedi); in ogni caso vengono accettate solo gradazioni di 100 mt in 100 mt.

La norma ISO 6425

La norma ISO 6425 definisce gli orologi subacquei, stabilisce i requisiti che devono avere e i metodi per testare gli stessi.

Secondo questa norma (e altre) l'orologio subacqueo deve avere alcune doti, qui sotto elencate.

  • Proprietà antimagnetiche (ISO 764)
    requisito richiesto sia alla cassa sia al movimento

  • Resistere agli urti (ISO 1413)
    in caso di colpi involontari, l'orologio deve essere in grado di resistere prima, durante e dopo l'immersione

  • Resistere all'acqua salata
    l'intero orologio non deve presentare alcun cambiamento dopo l'immersione in mare e garantire il corretto funzionamento delle parti mobili

  • Resistere alla pressione dell'acqua
    l'orologio deve continuare a funzionare anche sotto la pressione dell'acqua (soprattutto la lancetta dei secondi per controllarne il funzionamento)

I test

I test sono eseguiti ad una pressione maggiore di quella dichiarata: il 25% in più.
Ad esempio un 10 ATM è testato a 12,5 ATM.
Le pressioni più alte servono ad allargare la base d'affidabilità dell'orologio, garantendone la tenuta stagna nel tempo e in condizioni meno artificiali.

La maggior parte delle prove, si svolgono con acqua fredda ad una temperatura di circa 18°C.
Ciò significa che un orologio, anche definito subacqueo, non può mai essere utilizzato per un bagno caldo, con acqua saponata, per una sauna o altre situazioni simili da ritenere estreme.

I test vanno a verificare vari aspetti:

  • le funzioni che si possono eseguire in acqua devono effettivamente funzionare quando l'orologio è immerso
  • tutte le parti dell'orologio devono rimanere integre durante l'immersione
  • l'orologio non deve presentare condensa quando viene sottoposto a shock termici, come passaggi da acqua fredda a calda e viceversa
  • deve resistere alle pressioni d'aria e d'acqua previste dai test e non presentare condensa o vapore
  • per quelli destinati ad immersioni in condizione di saturazione deve resistere ad atmosfere saturate d'elio.
    Se non si utilizza un particolare vetro impermeabile all'elio potrebbe esplodere a causa della pressione interna che aumenta fino a superare quella dell'acqua

Le caratteristiche dei componenti

Quali caratteristiche devono avere gli orologi subacquei per definirsi tali?
I vari parametri sono simili fra le norme ISO, NIHS e DIN, ma ogni componente dove rispettare in tutti i casi, valori ben definiti.
Sono comunque indicati quelli che non possono avere, visto il loro fine ultimo: proteggere l'orologio stesso da infiltrazioni dannose.

In pratica ognuna di queste voci è legata da più norme, per le quali bisogna, oltre che possedere le macchine, anche fare numerosi test.
Da questo deriva il costo maggiore degli orologi subacquei.

La cassa

La cassa deve essere testata singolarmente, come minimo deve resistere alla pressione di 10 ATM e tutte le aperture essere chiuse a vite.

Lo stile è generalmente tondo perché le altre forme potrebbero dare problemi di tenuta stagna; altra questione da considerare è l'usabilità: non avendo spigoli interferirà molto meno con il resto dell'attrezzatura.

La cassa può essere fatta in vari materiali:
- acciaio, molto affidabile, robusto, economico ma piuttosto pesante;
- titanio, più leggero, anallergico e resistente ma anche più costoso;
- materiali plastici e sintetici, non danno grandi prestazioni.

Non esistono orologi subacquei d'oro perché tale metallo è troppo duttile.

Il fondello

Il fondello chiuso a vite è il sistema migliore ad essere utilizzato in questi orologi, nonostante tutto esistono anche fissati con 4 o più viti.
In ogni caso raramente potrà dare problemi d'impermeabilità: la pressione dell'acqua lo schiaccia verso la cassa aumentandone addirittura la tenuta.
Ci sono poi delle casse monoblocco in cui la meccanica viene inserita dalla parte del quadrante (visto che il fondello non esiste perché unito alla cassa), ma c'è il rischio di deteriorare la lunetta al momento dello smontaggio.

La corona e i pulsanti

Rendere stagno il foro sulla cassa dell'albero di carica è il problema maggiore che si riscontra nella costruzione d'orologi subacquei.

La "corona con la chiusura a vite" è la più utilizzata in questi orologi perché la più sicura: un tubicino filettato è fissato sul foro e la corona poi si avviterà su di esso per così aumentare l'impermeabilità, insieme alle guarnizioni che vengono comunque utilizzate e premute ogni qualvolta si chiude la stessa.

Stesso discorso per i pulsanti, che non vanno utilizzati chiaramente in acqua.

La corona inoltre è protetta, dagli urti, dalle protuberanze della cassa chiamate "orecchiette".

Il vetro

Il vetro può essere in tecnopolimeri, cioè in plastica, che, malgrado si righi facilmente, essendo molto elastico resiste molto bene agli urti, si sostituisce facilmente e costa poco.

Il vetro in zaffiro non si riga, rimanendo trasparente; purtroppo subisce gli urti, non tanto quelli sulla superficie (se d'adeguato spessore) ma quelli laterali: se il metallo intorno al vetro si deforma potrebbe frantumarlo.

Non sono adatti i vetri minerali viste le loro caratteristiche di rigidità.

La ghiera

La ghiera serve ad indicare il tempo d'immersione e deve girare solo in senso antiorario.

Deve avere impressa una scala sessagesimale che non deve essere suddivisa in tempi maggiori ai 5 minuti ed i suoi indici devono essere corrispondenti a quelli del quadrante.

Come utilizzare la ghiera
Va posto, prima d'immergersi, lo "zero" della ghiera nella posizione in cui si trova la lancetta dei minuti: quando si è immersi basterà controllare la posizione di tale lancetta e "calcolare" quanto tempo è trascorso; oppure mettere lo "zero" alla fine del tempo dell'immersione previsto per la risalita.
In caso di uno spostamento involontario, la ghiera, girando solo nel senso contrario alle lancette, indicherà un minor periodo d'immersione rispetto a quello prestabilito, evitando qualsiasi rischio al portatore dell'orologio.

Valvola elio

Quando si va a grandi profondità, l'elio entra comunque nell'orologio facilmente, data la sua volatilità, ma in fase di decompressione trova delle difficoltà ad uscire e può danneggiare il meccanismo e/o far esplodere il vetro.

Per questo, alcuni orologi sono dotati di una valvola (chiamata appunto "valvola elio") per permettergli di uscire nella fase di risalita senza causare danni.

Possono essere di due tipi: automatiche o manuali.

Il movimento

La meccanica al quarzo come sappiamo è molto precisa, costa poco e resiste bene agli urti.

Il movimento meccanico automatico, però, non ha bisogno del periodico ricambio della pila, attributo da non sottovalutare visto che le numerose aperture del fondello, indispensabili per il quarzo, potrebbero danneggiare le guarnizioni.
Inoltre può operare in una vasta gamma di situazioni e temperature, senza scordare il suo fascino e prestigio.

Non esistono subacquei a carica manuale perché le sollecitazioni alle guarnizioni della corona, ripetute ogni giorno le rovinano.

Qualsiasi movimento impiegato deve essere antimagnetico.

Il quadrante e le lancette

Essenziale per un quadrante di un orologio subacqueo la leggibilità.

In un ambiente buio devono essere ben leggibili ad una distanza di circa 25 cm l'ora, i tempi di preselezione e, ad esempio, le lancette dei secondi per verificare il corretto funzionamento dell'orologio.

Per questi motivi si è affermato, tra le varie Maison più prestigiose, uno stile in particolare per il quadrante "subacqueo": sfondo nero, blu o quantomeno scuro con lancette ed indici bianchi, fluorescenti e più grossi del normale.

Cinturini e bracciali

I cinturini possono essere composti da vari materiali:
- non può essere in pelle normale, ma deve essere appositamente trattata per questo genere di funzione;
- la gomma è ottima per questo utilizzo perché non si ossida ed è elastica, ma in ogni caso ha breve vita.

I bracciali in titanio o in acciaio inox garantiscono una durata più lunga, ma deve avere una regolazione rapida per poterlo adattare alla muta.

La manutenzione

Dopo ogni immersione vanno lavati con acqua dolce, facendo girare la ghiera: quest'operazione elimina gli eventuali cristalli di sale attaccati all'orologio.

Un sub di mestiere sa che gli orologi per un uso professionale (minimo con 20 ATM) vanno portati ogni anno da un orologiaio per il controllo delle guarnizioni e per la sostituzione della pila se l'orologio n'è dotato: quest'ultima è meglio sostituirla in questa ricorrenza per essere sicuri che non si scarichi proprio mentre si è in piena immersione (la pila dura appunto circa un anno).

In ogni caso ribadiamo, dal nostro punto di vista, la miglior efficienza e sicurezza dell'orologio meccanico.

Come comportarsi in caso di infiltrazioni

Se compare la condensa dietro il vetro, bisogna portarlo il più presto possibile a controllarlo.

Se invece è penetrata abbondantemente dell'acqua salata, va lavato con la corona aperta in acqua dolce corrente, per poi farlo revisionare subito dall'orologiaio.

Nel caso in cui non si possa consegnare subito l'orologio, va lasciato immerso dentro un bicchiere pieno d'acqua dolce, per poi toglierlo quando si va al laboratorio.

Non fate come quel nostro cliente che: al primo giorno di vacanza al mare gli è entrata l'acqua nell'orologio, non preoccupandosene più di tanto; al ritorno a casa, dopo una settimana, lo ha ben sciacquato e immerso in acqua naturale, per poi portarcelo dopo tre giorni completo di bicchiere!!!

Non va assolutamente asciugato!!!

Ad esempio con fon, sul radiatore o al sole.
È la peggior cosa che si possa fare ad un qualsiasi orologio in cui sia entrata dell'acqua, perché immediatamente si formerà della ruggine.

Considerazioni conclusive

Un orologio non sarà mai completamente stagno
se non in relazione ad una data pressione e alla durata dell'evento.

L'impermeabilità non rimarrà costante a vita
è per questo motivo che chi usa un orologio di questo tipo fa sostituire le guarnizioni almeno ogni anno.

L'impermeabilità, anche nel caso di un orologio subacqueo, non è eterna!

Nonostante la durata e la resistenza superiore rispetto agli orologi impermeabili, le guarnizioni sono sempre soggette al deterioramento del tempo.
Anche questo tipo d'orologio ha bisogno di "check-up" periodici per mantenere le caratteristiche il più a lungo costanti: idealeli sarebbero controlli annuali per testare l'impermeabilità.