Che cos'è

Esistono regole ben definite per rientrare in questa particolare categoria d'orologi, stabilite da ISO, NIHS e DIN con tutti i vari parametri che essi devono avere.
Innanzi tutto bisogna specificare quali sono i punti fondamentali: per dichiararsi subacqueo ogni esemplare deve essere testato singolarmente, dimostrando di resistere come minimo a 10 ATM e deve avere
corona,
fondello ed eventuali pulsanti chiusi "a vite".
L'orologio subacqueo riporta la scritta "
diver", "
plongeur", o simili indicazioni e i metri della profondità massima di utilizzo (in metri o in piedi); in ogni caso vengono accettate solo gradazioni di 100 mt in 100 mt.
Queste e tutte le altre caratteristiche le approfondiamo nel
prossimo articolo.
La loro manutenzione
Dopo ogni immersione vanno lavati con acqua dolce, facendo girare la ghiera: quest'operazione elimina gli eventuali cristalli di sale attaccati all'orologio.
Un sub di mestiere sa che gli orologi per un uso professionale (minimo con 20 ATM) vanno portati ogni anno da un orologiaio per il controllo delle guarnizioni e per la sostituzione della pila se l'orologio n'è dotato: quest'ultima è meglio sostituirla in questa ricorrenza per essere sicuri che non si scarichi proprio mentre si è in piena immersione (la pila dura appunto circa un anno).
In ogni caso ribadiamo, dal nostro punto di vista, la miglior efficienza e sicurezza dell'
orologio meccanico.
Se compare la condensa dietro il
vetro, bisogna portarlo il più presto possibile a controllarlo.
Se invece è penetrata abbondantemente dell'acqua salata, va lavato con la corona aperta in acqua dolce corrente, per poi farlo revisionare subito dall'orologiaio.
Nel caso in cui non si possa consegnare subito l'orologio, va lasciato immerso dentro un bicchiere pieno d'acqua dolce, per poi toglierlo quando si va al laboratorio.
Non fate come quel nostro cliente che: al primo giorno di vacanza al mare gli è entrata l'acqua nell'orologio, non preoccupandosene più di tanto; al ritorno a casa, dopo una settimana, lo ha ben sciacquato e immerso in acqua naturale, per poi portarcelo dopo tre giorni completo di bicchiere!!!
Non va assolutamente asciugato (ad esempio con il fon, sul radiatore, al sole, ecc.), è la peggior cosa che si possa fare ad un qualsiasi orologio in cui sia entrata dell'acqua,
perché immediatamente si formerà della ruggine.
Va posto, prima d'immergersi, lo "zero" della ghiera nella posizione in cui si trova la lancetta dei minuti: quando si è immersi basterà controllare la posizione di tale lancetta e "calcolare" quanto tempo è trascorso; oppure mettere lo "zero" alla fine del tempo dell'immersione previsto per la risalita.
In caso di uno spostamento involontario, la
ghiera, girando solo nel senso contrario alle lancette, indicherà un minor periodo d'immersione rispetto a quello prestabilito, evitando qualsiasi rischio al portatore dell'orologio.
Considerazioni
Un orologio non sarà mai completamente stagno, se non in relazione ad una data pressione e alla durata dell'evento.
L'impermeabilità non rimarrà costante a vita (è per questo motivo che chi usa un orologio di questo tipo fa sostituire le guarnizioni almeno ogni anno).