Impermeabilità

Tutto ciò che bisogna sapere dell'impermeabilità degli orologi

L'impermeabilità in orologeria, è una questione piuttosto spinosa.

Argomento difficile da spiegare e (forse per questo) sottovalutato, o addirittura ignorato, da chi indossa l'orologio.

Molti pensano che l'infiltrazione d'acqua nell'orologio sia un evento eccezionale e sfortunato, ma non è affatto così!
In realtà si tratta di uno dei motivi principali per cui si porta a riparare l'orologio.

Iniziamo con una breve introduzione storica del problema.

Storia dell'impermeabilità

Fino al 1920, tutti gli orologi avevano un problema molto grande riguardante la tenuta stagna della cassa.
Questa cattiva resistenza agli agenti atmosferici esterni, faceva si che la polvere e quant'altro, riusciva a penetrarvi facilmente, portando ad un veloce invecchiamento della lubrificazione con un grande aumento dell'usura fino all'arresto completo del movimento stesso.

Con la comparsa delle prime casse impermeabili si migliorò molto il problema della lubrificazione e di conseguenza la durata del meccanismo.
Visto il grande successo di questo perfezionamento tutte le case produttrici vi si cimentarono.

Con l'evolversi dei vari sistemi, partendo da uno nato per proteggere la meccanica dagli agenti esterni, pertanto un fattore esclusivamente tecnico, si è giunti a casse subacquee atte a reggere pressioni anche molto elevate, in grado quindi di essere sottoposte a stress particolari come quelli che si verificano al polso di sommozzatori, atleti, ecc.

Con la richiesta di avere le casse, di qualsiasi fascia di prezzo, sempre più predisposte verso l'impermeabilità massima, si è giunti ad una non chiara cognizione di quello che effettivamente può dare questo o quel modello.

Per cercare di capire che cosa può sopportare in più la cassa rispetto alla normale durata della lubrificazione del meccanismo, ne abbiamo ampliato e approfondito i vari aspetti.