I movimenti negli orologi




Con "movimento" viene indicato il meccanismo che risiede all'interno dell'orologio.

Di movimenti ne sono stati inventati tantissimi tipi: dal primordiale svegliarino, sono state create (e tutt'oggi se ne studiano di nuove) varianti sempre più portate a far migliorare la precisione, lo stile esterno della cassa e la funzionalità di questi strumenti.



Vediamone alcuni tipi dell'era moderna.

Un primo è il pendolo con tutte le sue versioni oggi realizzate.

I movimenti con bilanciere, hanno portato alla miniaturizzazione del segna-tempo e di conseguenza la nascita dell'orologio da indossare, per così avere sempre l'ora a disposizione.

Grazie all'elettronica abbiamo una durata più lunga del tempo di ricarica e si migliora notevolmente la precisione.
All'inizio dell'era elettronica il motore dell'orologio era il bilanciere stesso ma, dopo pochi anni, fu soppiantato dal risonatore a diapason.

Nel volgere di poco tempo, la svolta del quarzo, che oggi molti di noi portano normalmente al polso.

Infine sistemi a scansione atomica servono alle misurazioni altamente sofisticate.


Con questi vari tipi di movimenti di base (quindi ore, minuti e secondi), vi sono tutte le varianti (chiamate complicazioni) che riescono a fornire risultati particolari, quali: la data, le fasi della Luna, la ricarica della molla, i tempi parziali, ecc.
Una variante particolare può essere il caso di un solo movimento che fa muovere le lancette di più orologi: stiamo parlando degli orologi-madre.