La precisione degli orologi

Con la diffusione degli orologi al quarzo il concetto di precisione si è superato, infatti, la classica domanda: "Ma è preciso quest'orologio?" non si sente più.

Negli orologi meccanici certi limiti esistono ancora.

Vediamone allora com'è cambiata negli anni la precisione di misura del tempo con i vari tipi d'orologi.

Gli orologi del 1500 avevano uno scarto medio di due ore!
La sostituzione del bilanciere a barra con quello anulare e il passaggio dal ruotismo a tre ruote con quello a quattro, hanno dato un leggero miglioramento fino a quasi un'ora di scarto.

Quando nel 1675 Huyghens accoppia la spirale al bilanciere, si passa a 10 minuti giornalieri e da questo punto compare la lancetta dei minuti.


Prima c'era solo quella delle ore, la quale era piccolissima rispetto all'odierna, tanto il proprietario non era interessato alla precisione ma al "giocattolo" orologio.
Bisogna anche considerare che all'epoca non vi era la moderna tecnologia: gli oli e le molle d'odierna produzione sono notevolmente migliori rispetto a quelle del 1700.

All'inizio del 1800 s'inizia a costruire gli scappamenti a cilindro che portano la precisione da 5 a 1-2 minuti alla fine del secolo.
Lo scappamento ad ancora svizzera è messo in produzione insieme al cilindro ma non viene impiegato negli orologi comuni e non porta alcun vantaggio cronometrico.

Tra gli anni '10-'20 la precisione degli orologi, anziché migliorare, decade a causa della diffusione dell'orologio da polso.
Quest'ultimo ha notevoli problematiche in più da risolvere rispetto all'orologio da tasca che veniva usato fino all'epoca.
Oltre ad avere il bilanciere più piccolo, la vita al polso non era certo quella nel taschino ad una temperatura costante, sempre nella solita posizione, protetto dall'umidità e dagli urti, ecc.
Lo scarto si aggirava attorno ai due - tre minuti al di.

Pian piano la precisione aumenta fino agli anni 40-50 in cui si torna al minuto, due di scarto, grazie ai miglioramenti tecnologici.

Negli anni 60, con l'orologio automatico e l'aumento della frequenza vengono raggiunti i 2-5 secondi al giorno.

Con l'avvento del quarzo, che quasi tutti abbiamo, siamo giunti a 10 secondi di scarto all'anno.

Esistono alcuni modelli di orologi radiocontrollati che ricevono la correzione via satellite del tempo.

Più complicato è possedere l'orologio atomico, il quale ha appena 1 secondo d'errore ogni 300.000 anni.


Per quanto riguarda invece le tolleranze che sono ammesse nella produzione degli orologi meccanici attuali, sono naturalmente diverse a seconda delle fasce.
Per gli orologi comuni sono ammessi scarti giornalieri di circa 30 secondi, per quelli di marca 20 e per quelli d'alta gamma 10 secondi.

Inoltre per potersi dichiarare cronometri ufficiali, ogni meccanica, deve essere testata singolarmente in uno dei vari istituti atti allo scopo e non devono superare i -1 / +9 oppure i -4 / +6 secondi al giorno.