I pendoli

Le tappe dell'orologeria: i pendoli

Il pendolo può essere considerato come il successore dello svegliarino, l'evoluzione di quest'ultimo.

I primi pendoli erano molto inesatti a causa dello scappamento utilizzato che generava impulsi imprecisi, cioè di durata non uguale fra loro.

La soluzione a questo inconveniente venne intuita da Galileo Galilei nel 1583, che nell'osservare nella cattedrale di Pisa il movimento oscillatorio di un lampadario, scoprì l'isocronismo delle piccole oscillazioni:
i movimenti del pendolo, essendo di durata uguale (isocroni), potevano essere applicati agli orologi per aumentarne la precisione.
Nel 1640 applicò il pendolo all'orologio, ma morì prima di finire tutto il lavoro.

L'olandese Huygens nel 1656 svilupperà e completerà un intero orologio sugli stessi principi di Galileo, anche se non conosceva le sue teorie.

Ci saranno nel corso della storia numerose modifiche e perfezionamenti, per così arrivare alla precisione dei pendoli moderni.
Negli articoli "Orologio a pendolo" e "Regolazione" troverete ulteriori informazioni e chiarimenti.