La lubrificazione

Lubrificazione: dove quando e perchè!



Grazie ad un'adeguata revisione periodica dell'orologio, possiamo ridurre notevolmente i danni derivanti dall'usura.
Quando la meccanica viene rimontata, dopo essere stata pulita a dovere, avviene la lubrificazione a nuovo.
In questa fase ogni specifico punto, viene lubrificato con la quantità e l'olio adatto.
Tutto ciò si fa per ridurre gli attriti rendendo più scorrevoli le superfici a contatto e di conseguenza, la riduzione dell'usura stessa.

In ogni caso, la lubrificazione una volta fatta è destinata a decadere col tempo (come del resto è stato per quella precedente).
Oltre che dagli agenti esterni, lo sporco nasce e si sviluppa proprio all'interno dell'orologio: quando la meccanica è in funzione si formano comunque delle scorie metalliche d'usura, nonostante una precedente e corretta revisione.
Si pensi, ad esempio, all'attrito radente privo di lubrificazione che esiste tra una ruota e un pignone.
Le scorie si formano addirittura dall'inizio della vita degli ingranaggi: la macchina che li ha tagliati avrà lasciato delle bave di lavorazione e solo le grandi marche le eliminano con la rettifica.
Queste bave sono le prime a staccarsi aggiungendosi alla morchia.
È chiaro che tutti questi problemi possono essere risolti solo con una pulizia radicale.
Se si pone l'olio su una parte non del tutto pulita, si altererà più velocemente; per di più quello stesso punto è asciutto dalla nuova lubrificazione.

Quale olio usare

Il costruttore dell'orologio, spesso, suggerisce un determinato olio, non perché lo produce lui ma perché è il più adatto alla meccanica in questione.
Un orologiaio, infatti, ha molti tipi diversi di oli secondo i vari calibri, alternanze, ecc.
Tratteremo in un altro articolo la storia e le caratteristiche dei vari oli.

La posa del lubrificante

La quantità d'olio da collocare è molto rilevante: con troppa si disperde nella meccanica, mentre troppo poca porta più velocemente al deperimento delle proprietà dell'olio.
Si può oliare con l'oliatore o l'oliatore automatico; l'importante generalmente è che l'olio non superi la metà dell'incavo.

Tensione superficiale

La tensione superficiale dipende dalle forze di coesione: le molecole più esterne, ad esempio di una goccia, tendono a creare un "velo" che racchiude tutte le molecole senza farle disperdere.
La tensione superficiale varia anche dal fattore esterno su cui è appoggiata la goccia o in cui è posta.
La goccia deve avere una forma adatta per non scivolare via e non disperdersi.
Per mantenere la goccia nella sua forma ottimale e a lungo, si immergono i pezzi nell'epilame perché così acquistano la sua tensione superficiale.


Per risolvere i problemi di attriti, usura e lubrificazione ci sono 2 soluzioni:
la prima è sostituire periodicamente gli oli almeno ogni 2 anni (con una revisione completa), cosa che alla maggior parte delle persone non apprezza perché non conosce (o non vuole conoscere) quanto detto finora;
la seconda è ritardare il decadimento degli oli ponendo la meccanica in una cassa impermeabile, proteggendola dall'aria e agenti esterni, portando in questo modo a 5-6 anni il giusto periodo da una revisione all'altra.




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